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domenica 16 gennaio 2011

Previsioni settimana valutaria 16 - 21 Gennaio 2011

Cosenza (Italy), 16 Gennaio 2010
Dopo la parziale delusione delle previsioni della settimana valutaria appena conclusa, quella nuova ci aiuterà a capire il reale stato di salute del Dollaro USA. Infatti, mentre a mercati fermi si continuano ad osservare importanti tendenze di breve termine al rafforzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro, le vicende della settimana scorsa hanno mostrato comela realtà possa manifestarsi diversamente.
Ecco le mie previsioni per la nuova settimana:
  • Apprezzamento del Dollaro USA su Euro (FX); Yen giapponese, Franco svizzero;
  • Apprezzamento dell'Euro su Franco svizzero (FX), Sterlina inglese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Dollaro USA (FX);
  • Il cambio Euro/Yen giapponese potrebbe rivelare grandissime sorprese: propendo tuttavia per un moderato apprezzamento.
La sigla (FX) indica le migliori possibilità di guadagno, calcolate sulla base della ipotesi di "parità del potere d'acquisto" (PPP).

AGGIORNAMENTI
Lunedi 17 Gennaio 2010: Alla riapertura dei mercati, per come previsto, l'Euro è in veloce deprezzamento nei confronti del Dollaro USA. I media internazionali lo attribuiscono ad una fase di attesa in previsione del vertice di due giorni a Bruzelles di oggi e domani per decidere su un eventuale allargamento del pacchetto di aiuti europei a paesi dell'Eurozona in difficoltà (vedi Reuters 17/1 "Euro falls as hopes fade for increase in rescue fund": "The euro fell broadly on Monday on fading expectations that talks on the euro zone's sovereign safety net will provide any meaningful way to help solve its debt crisis, prompting speculators to sell the currency . (...) "It's becoming increasingly apparent that Germany doesn't want an increase in the rescue fund and that's weighing on euro sentiment today because there were positive expectations building last week," said Manuel Oliveri, currency strategist at UBS in Zurich. "We believe the euro is a sell on rallies because investors are not minded to buy euro denominated assets while structural problems in the euro zone persist," he added. (...) One supporting factor for the currency is its increasing yield advantage over the dollar after two-year German short-term bond yields jumped last week following Trichet's comments on inflation".


Al momento 1Eur=1.3259USD (10.30am, CET), guadagna l'1% esatto dalla riapertura dei mercati europei.


Venerdi 21 Gennaio 2011: Alla fine della settimana, non solo il Dollaro USA non si è apprezzato, per quanto l'Euro sembra rompere ogni resistenza mostrata fino alla prima parte della settimana, per come il grafico di soto in scala logaritmica dimostra.
In particolare, a parte il deprezzamento dell'Euro di giorno 17/1 (peraltro festivo negli USA e quindi i mercati lì erano fermi), si è assistito ad un sistematico recupero nei confronti del Dollaro USA.

Poichè l'andamento del tasso di cambio Euro/Dollaro USA ha - a mio avviso - qualcosa di anomalo, ho provato ad analizzare le correlazioni tra le valute (vedi tabella di sotto, su base giornaliera e settimanale) ed ho scoperto che sia su base giornaliera che settimanale, il tasso di cambio Euro/Dollaro non (!) è praticamente correlato a nessuno degli altri principali tassi di cambio: questo a mio avviso può voler dire che i movimenti del tasso di cambi Euro/Dollaro di questa settimana sono stati del tutto sganciati da quello delle altre valute internazionali....segno forse che c'è in atto qualche intervento sui mercati di qualche banca centrale, tenuto nascosto agli operatori finanziari?

A fine settimana, sono 5 su 7 le mie previsioni esatte (pari al 71.42%): uniche previsioni non esatte, il cambio Euro/Dollaro USA e Dollaro USA/Franco svizzero.

Sabato 22 Gennaio 2011: Interessante notare che all'aumentare del rendimento dei Titoli di Stato USA (vedi Bloomberg 22/1 "Treasury 10-Year Yields Rise by Most in Six Weeks on Prospects for Growth"), l'Euro si apprezza sul Dollaro (vedi Reuters 21/1 "Euro hits 2-month high vs dollar, stocks gain"), segno che si vendono Bond USA per acquistare Euro.

Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 8 gennaio 2011

Previsioni settimana valutaria 10 - 15 Gennaio 2011

 

Cosenza (Italy), 8 Gennaio 2011

Con questo post riprendo le mi previsioni settimanali sui mercati valutari.
Si prospetta una settimana con molte e proficue possibilità di arbitraggi, e non poteva essere diversamente, visto che la settimana scorsa non tutti i mercati lavoravano a pieno regime, a motivo di festività nazionali o religiose in buona parte del mondo. Gli scambi che ci sono stati in quei paesi in cui non vi erano festività, hanno creato molti disallineamenti, che dovrebbero - a mio avviso - riassestarsi nel corso della settimana entrante.
Così, a mercati fermi, sono arrivato alla conclusione che assisteremo a:
  • Apprezzamento del Dollaro USA su Euro, Franco svizzero (FX), Sterlina inglese (FX);
  • Apprezzamento dell'Euro su Yen giapponese (FX), Dollaro australiano (FX), Franco svizzero (FX);
  • Apprezzamento dello Yen giapponese su Dollaro Australiano;
  • Apprezzamento del Franco svizzero su Sterlina inglese (FX);
  • Sostanziale parità della Sterlina inglese su Euro;
  • Sostanziale parità del Dollaro australiano su Sterlina inglese.
N.B.: Molto turbolenta sarà - a mio avviso la settimana per Sterlina inglese e Dollaro australiano, che manifesteranno forti tendenze sia all'apprezzamento che al deprezzamento: nel complesso il risultato dovrebbe essere di sostanziale parità. Interessante anche il Dollaro USA che sembra continuare l'apprezzamento nei confronti dell'Euro praticamente ovunque, con eccezione della piazza di Londra.

AGGIORNAMENTI

Lunedi 10 Gennaio 2011: Euro ai minimi da metà Settembre 2010 nei confronti del Dollaro USA, previsione per il momento avverata (vedi Comdirect.de "Devisen: Schuldenkrise drückt Euro zeitweise auf Vier-Monats-Tief": "Die wieder aufflammende Schuldenkrise hat den Euro am Montag zeitweise auf den tiefsten Stand seit rund vier Monaten gedrückt. Zwischenzeitlich sackte der Euro bis auf 1,2874 US-Dollar ab. Dies ist der tiefste Stand seit Mitte September 2010. Bis zum späten Nachmittag erholte sich der Euro etwas und kostete zuletzt 1,2911 Dollar. Die Europäische Zentralbank (EZB) hatte den Referenzkurs am Mittag auf 1,2903 (Freitag: 1,2961) Dollar festgesetzt. Der Dollar kostete damit 0,7750 (0,7716) Euro").
Ad oggi 7 previsioni su 10 risultano confermate (pari al 70%). Uniche sorprese i cambi GBP/USD, CHF/GBP e EUR/JPY.

Martedi 11 Gennaio 2011: Ad oggi sono 7 le previsioni esatte su 10 (pari al 70%). La sterlina continua ad essere l'anomalia, sia nei confronti del Franco svizzero, che del Dollaro USA. Eccellente l'apprezzamento dell'Euro sullo Yen giapponese, mentre altamente volatile il cambio Euro/Dollaro USA (10,85% in una settimana, fonte Comdirect).

Mercoledi 12 Gennaio 2011: Ad oggi sono 5 le previsioni esatte su 10 (pari al 50%). Contrariamente a ieri, si registra il deciso apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA, del Dollaro australiano sullo Yen, e della Sterlina inglese sul Franco svizzero. Nonostante il netto apprezzamento del Dollaro australiano sullo Yen, la mia previsione continua anche oggi ad essere indovinata. Interessante infine il cambio Sterlina inglese/Euro e Sterlina inglese Dollaro australiano: nonostante l'intraday sia sostanzialmente in parità, da inizio settimana comiciano a delinearsi scostamenti rispetto alla mia previsione.
La volatilità del cambio Euro/Dollaro USA aumenta all'11,38%, dal 10,85% di ieri (fonte Comdirect).

Giovedi 13 Gennaio 2011: Giornata nervosa sui mercati. L'Euro prosegue nel suo apprezzamento contro il Dollaro USA. Ad oggi 4 previsioni su 10 sono certamente realizzate (pari al 40%); le mie previsioni sull'Euro sono tutte confermate, mentre quelle del Dollaro non risultano confermate. Il cambio Sterlina inglese/Euro in sostanziale parità sull'intraday, nonsul settimanale. Aumenta ancora la volatilità del cambio Euro/Dollaro al 12,57% (fonte Comdirect).

Venerdi 14 Gennaio 2011: A fine settimana, sono 4 le previsioni certamente confermate, 4 quelle certamente non verificatesi, e 2 quelle in sostanziale pareggio (pari a circa il 50%). In particolare, indovinate tutte le previsioni sull'Euro (quelle che avevo contrassegnato con il simbolo FX, cioè a maggiori possibilità di guadagni) e equella sullo Yen giapponese, sbagliate quelle riguardanti il Dollaro USA (eccezione, il cambio col Franco svizzero finito in sostanziale pareggio rispetto alla chiusura del fine settimana scorsa) e quella riguardante il cambio Franco svizzero/Sterlina inglese.
La volatilità del cambio Euro/Dollaro USA ad una settimana si attesta al 12,35% (fonte Comdirect).

Tra le cause che hanno spinto eccezionalmente al rialzo l'Euro nei confronti del Dollaro USA (circa il 4% in una settimana di contrattazioni, il 2% nella sola giornata del 13 Gennaio), due sembrano particolarmente interessanti:
  1. L'annuncio del Presidente BCE Trichet del 13/1 che la BCE prenderà seriamente in considerazione il tema inflazione. Tale dichiarazione è stata interpretata dagli analisti come il prim ochiaro riferimento del Presidente Trichet ad un imminente aumento dei tassi di interesse in Europa, se il livello dei prezzi continuasse a salire nel corso del 2011. Vedi Comdirect "Devisen: Trichet-Aussagen treiben Euro deutlich über 1,33 US-Dollar": "Trichet hat auf der Pressekonferenz eindeutig den Eindruck vermittelt, dass sich die EZB ernsthaft um das Thema Inflation in der Eurozone kümmern will', kommentierte Commerzbank-Devisenexperte Lutz Karpowitz die Aussagen des Notenbankchefs. Der jüngste Anstieg der Teuerungsrate in der Eurozone auf über 2,0 Prozent sei für die Währungshüter überraschend gewesen. Noch gehe die EZB davon aus, dass die Preise im weiteren Verlauf des Jahres wieder fallen werden, sagte Karpowitz. Sollte aber wider Erwarten die Inflation auch in den kommenden Monaten von den steigenden Energiepreisen angeheizt werden, wird die EZB nach Einschätzung des Experten Karpowitz reagieren müssen. Vor dem Hintergrund der steigenden Preise 'hat Trichet in der Pressekonferenz eine Zinserhöhung angedeutet und damit den Kurs des Euro kräftig nach oben getrieben', sagte Karpowitz. Vor den überraschenden Aussagen in der Pressekonferenz hatte die EZB den Leitzins wie erwartet auf dem Rekordtief von 1,0 Prozent belassen";
  2. L'annuncio di Moody's del 13/1 di un possibile downgrade del rating USA dall'attuale AAA (il massimo giudizio di affidabilità). Vedi New York Times "Moody’s Says U.S. Debt Could Test Triple-A Rating": "The gold-plated credit rating of the United States — an article of faith across America and, indeed, around the world — may be at risk in coming years as the nation copes with its growing debts. That sobering assessment, issued Monday by Moody’s Investors Service, provided a reminder that even Aaa-rated United States Treasury bonds, supposedly the safest of safe investments, could be downgraded one day if Washington failed to manage the federal debt. Moody’s said the United States and other major Western nations, particularly Britain, have moved “substantially” closer to losing their gilt-edged ratings. The ratings are “stable,” but “their ‘distance-to-downgrade’ has in all cases substantially diminished,” the credit ratings agency said. A downgrade would affect more than American pride. The bigger risk would be to the country’s ability to keep borrowing money on extremely favorable terms, and therefore to keep spending more money than it takes in from tax revenue".  
Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 18 dicembre 2010

Previsioni settimana valutaria 19 - 25 Dicembre 2010

Cosenza (Italy), 18 Dicembre 2010

 
La nuova settimana ci porta diritti a Natale. Tradizionalmente si tratta di una settimana lavorativa corta e caratterizzata da frenesia (party-aziendali, aria di festa negli uffici, scambio di auguri ecc.).
Ho provato lo stesso a valutare a mercati fermi le tendenze per la nuova settimana, pur sapendo che è elevata la possibilità di errore.
  • Apprezzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: Tokio, Zurigo, Londra;
  • Apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA sulle seguenti piazze: Sidney, Tokio, Londra;
  • Apprezzamento dell'Euro nei confronti dello Yen giapponese;
  • Apprezzamento del Dollaro USA sulla Sterlina inglese (FX), Franco svizzero e Yen giapponese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese sull'Euro (FX);
  • Apprezzamento dello Yen giapponese nei confronti dell'Euro;
  • Apprezzamento del Dollaro Australiano nei confronti dello Yen giapponese sulle seguenti piazze: Londra, New York, Zurigo (ma deprezzamento in Europa);
  • Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: New York, Londra (ma deprezzamento a Tokio e Sidney);
  • Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dello Yen giapponese. 
La sigla (FX) indica le migliori possibilità di guadagni.
Come si può vedere sarà una settimana nervosa e caratterizzata da molta volatilità. Alcune valute si apprezzeranno su determinate piazze ma non su altre (probabilmente il risultato finale sarà un sostanziale equilibrio rispetto ai valori di chiusura di questa settimana). In altri casi, assisteremo - a mio avviso - a ondate di acquisti di valuta estera su diversi mercati (soprattutto asiatici), il che lascia intuire una tendenza al deprezzamento di diverse valute asiatiche (segno di ripresa dell'inflazione,?!)...per cui attenzione al pericolo di scivoloni sul ghiaccio!

 
Con questo post concludo le mie previsioni settimanali per il 2010. Ringrazio tutti i frequentatori di questo blog e con l'occasione faccio i migliori auguri di un Santo Natale a quanti hanno seguito con assiduità i miei post sull'argomento. Il servizio riprenderà regolarmente a partire dalla settimana valutaria di lunedi 10 Gennaio 2011.

 
AGGIORNAMENTI
Sabato 18 Dicembre 2010: Un articolo di oggi su Bloomberg forse potrebbe spingere a confermare la mia analisi di "ondata di acquisti" sui mercati asiatici: alcuni primari investitori USA si dicono convinti che esistono le condizioni per ondate di vendita sul mercato statunitense. Vedi "Treasury Yield Curve Is Steepest Since February on Tax-Reduction Extension": "“The market will be subject to selling,” said Brian Edmonds, head of interest rates in New York at Cantor Fitzgerald LP, one of the 18 primary dealers that trade directly with the Fed. “It’s hard to think of anything good for bonds coming out of the tax-cut extension. Something has got to give.”".
Se l'interpretazione è giusta, a fronte di vendite sul mercato USA potrebbero verificarsi acquisiti sui mercati asiatici...staremo a vedere.

 
Lunedi 20 Dicembre 2010: Ad oggi 7 previsioni su 10 risultano certamente avverate (pari al 70%). In particolare:
  • OK   Apprezzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: Tokio, Zurigo, Londra e
  • OK   Apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA sulle seguenti piazze: Sidney, Tokio, Londra; 
  • [???]   Apprezzamento dell'Euro nei confronti dello Yen giapponese;
  • =/=/=   Apprezzamento del Dollaro USA sulla Sterlina inglese (FX), Franco svizzero e Yen giapponese;
  • OK   Apprezzamento della Sterlina inglese sull'Euro (FX);
  • OK   Apprezzamento dello Yen giapponese nei confronti dell'Euro;
  • OK   Apprezzamento del Dollaro Australiano nei confronti dello Yen giapponese sulle seguenti piazze: Londra, New York, Zurigo (ma deprezzamento in Europa);
  • OK   Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: New York, Londra (ma deprezzamento a Tokio e Sidney);
  • OK   Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dello Yen giapponese. 
NB: Devo verificare come mai ho contemporaneamente due previsioni opposte sul cambio Euro/Yen. Probabilmente si tratta di un mio errore di battitura. Controllerò appena possibile i calcoli da me effettuati.

 
[2] Sull'apprezzamento record del Franco svizzero nei confronti dell'Euro segnalo Comdirect "Devisen: Euro tritt auf der Stelle - Schweizer Franken mit neuem Rekordhoch": "Der Franken kletterte am Montag erneut auf ein Rekordhoch zum Euro. 'Der Franken ist die neue DM', sagte Experte Umlauf. Die Flucht in Sicherheit halte an. Auch die Schweizerische Notenbank habe ihren Widerstand gegen eine weitere Aufwertung inzwischen offenbar aufgegeben. Vor diesem Hintergrund dürfte der Franken auch in den kommenden Wochen weiter zulegen".
...LEAF lo aveva previsto!

Venerdi 24 Dicembre 2010: A conclusione di settimana, sono 8 su 10 le previsioni sicuramente indovinate (pari all'80%). In particolare: 
  • OK Apprezzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: Tokio, Zurigo, Londra e
  • OK Apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA sulle seguenti piazze: Sidney, Tokio, Londra;
  • [???] Apprezzamento dell'Euro nei confronti dello Yen giapponese;
  • OK/=/NO Apprezzamento del Dollaro USA sulla Sterlina inglese (FX), Franco svizzero e Yen giapponese;
  • OK Apprezzamento della Sterlina inglese sull'Euro (FX);
  • OK Apprezzamento dello Yen giapponese nei confronti dell'Euro;
  • OK Apprezzamento del Dollaro Australiano nei confronti dello Yen giapponese sulle seguenti piazze: Londra, New York, Zurigo (ma deprezzamento in Europa);
  • OK Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dell'Euro sulle seguenti piazze: New York, Londra (ma deprezzamento a Tokio e Sidney);
  • OK Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dello Yen giapponese.
NB: Devo verificare come mai ho contemporaneamente due previsioni opposte sul cambio Euro/Yen. Probabilmente si tratta di un mio errore di battitura. Controllerò appena possibile i calcoli da me effettuati.


 
Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 4 dicembre 2010

Previsioni settimana valutaria 5 - 11 Dicembre 2010


Cosenza (Italy), 4 Dicembre 2010

Il poderoso apprezzamento dell'Euro sul finire della settimana era inatteso dai più, ma non ha sorpreso i lettori abituali del mio blog, che ne erano stati informati sabato scorso.

A mercati fermi, ecco le mie previsioni per la nuova settimana: 
  • Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX) e sul Franco Svizzero;
  • Apprezzamento del Dollaro USA sul Franco svizzero;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro e Dollaro USA;
  • Apprezzamento del Franco svizzero sullo Yen giapponese,
  • Apprezzamento dello Yen giapponese sull'Euro e sul Dollaro USA;
La sigla (FX) indica le maggiori possibilità di guadagni.
Interessante notare che i principali media internazionali si dicono a favore di un apprezzamento del Dollaro USA. Cito il seguente:
  • Reuters 3/12 "Euro rallies vs dollar but limited traction seen": "The euro rose for a third straight day on Friday after falling more than 7 percent last month, though analysts say it's unclear whether it will extend its gains next week. The euro's gains on Friday accelerated after data showed the U.S. economy added fewer jobs than expected in November, driving the jobless rate up to 9.8 percent. (...). Traders said European Central Bank's purchases of Irish and Portuguese debt this week helped support the euro. But with a light U.S. economic data calendar next week, analysts said lingering euro zone debt worries could weigh on the euro again next week. European authorities may have bailed out Ireland, but investors are still worried about the next euro-area country to require assistance."The strong rally in the euro we have seen in recent days will likely fizzle out next week," said Greg Anderson, G10 strategist at Citigroup in New York. "There are few drivers left in the market.".
Alcuni fattori potrebbero creare volatilità di breve periodo nei mercati: per esempio, lunedi e martedi si incontrano i ministri finanziari europei, in previsione dell'approvazione della manovra finanziaria irlandese, che dovrebbe includere nuovi tagli alla spesa pubblica; inoltre, la recente intervista di venerdi alla CBS da parte del Presidente della FED Ben Bernanke, secondo cui il pacchetto di QE2 potrebbe essere esteso oltre i 600 Miliardi di Dollari (vedi CNBC "Week Ahead: Markets at the Mercy of Washington and Europe": "European finance ministers meet Monday and Tuesday as the Irish vote on their budget, a contingency for the Irish aid package. The Obama Administration and Congress, meanwhile, are expected to continue to move toward a compromise that would extend all of the Bush tax cuts for at least a year. (...). For that reason, investors will also be focused on Fed Chairman Ben Bernanke's comments on "60 Minutes" Sunday night although broadcast network CBS issued a press release with some highlights of his comments Friday, ahead of the market close. That release, which included no direct quotes, created a flurry that sent the euro to its highs of the day. The euro ended at about 1.3411, up more than 1.5 percent. The CBS release said Bernanke, interviewed four days earlier, did not rule out more asset purchases beyond the $600 billion announced in November. However, the Fed has made said itself that it would be flexible with quantitative easing, based on economic conditions".

Infine, ecco le previsioni sul cambio Euro/Dollaro USA, fatte da Milano Finanza: (stato 3 Dicembre 2010): Trend di breve periodo "Moderatamente negativo".

Ad ogni modo la tendenza - a mio avviso - è delineata (e contraria a quella sostenuta da molti analisti di mercato).......E adesso, Euro, vola!

AGGIORNAMENTI

Lunedi 6 Dicembre 2010: Alla riapertura della settimana, l'Euro si comporta meglio del previsto, e il tonfo previsto dalla maggior parte degli analisti non si è verificato. Al contrario, l'Euro ha mostrato una buona resistenza, che lascia ben presagire per il resto della settimana.
Domani è prevista l'approvazione del bilancio irlandese. Se l'Euro supererà indenne questo scoglio, avrà tutta la settimana davanti per riprendere il suo apprezzamento...staremo a vedere!


Martedi 7 Dicembre 2010: Buono anche oggi l'andamento del cambio Euro/Dollaro USA, che pare aver smaltito molto bene le perdite di lunedi mattina, ed ora viaggia quasi ai ritmi di fine settimanascorsa (3:22 pm, +1 GMT, 1 EUR = 1,338 USD). Tutto ciò lascia ben sperare per l'avverarsi della mia previsione...staremo a vedere.

Nel frattempo ecco un intervento a gamba tesa del Fondo Monetario Internazionale, che tramite il Direttore Dominique Strauss-Kahn sostiene che l'Europa avrebbe dovuto accettare un aumento del pacchetto di aiuti salva-stati. Che questo tipo di dichiarazioni producano nuovi scossoni per l'Euro? 
(Vedi Reuters 7/12 "IMF critical of euro zone crisis management": "The head of the International Monetary Fund criticized Europe's piecemeal response to the euro zone debt crisis on Tuesday after Germany and other states resisted his calls for firmer action. IMF Managing Director Dominique Strauss-Kahn failed to persuade finance ministers of the 16-nation single currency area on Monday to increase the size of their financial safety net or the European Central Bank to step up government bond purchases. "The euro zone has to provide a comprehensive solution to this problem," Strauss-Kahn told reporters after meeting Greek Prime Minister George Papandreou in Athens. "The piecemeal approach is not a good one").

Mercoledi 8 Dicembre 2010: Al momento risultano verificate 6 previsioni su 8 (pari al 75%). In particolare:
  • Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX)                  NO
  • Apprezzamento dell'Euro sul Franco Svizzero                      OK
  • Apprezzamento del Dollaro USA sul Franco svizzero           OK
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro                       OK
  • Apprezzamento della Sterlina inglese Dollaro USA               OK
  • Apprezzamento del Franco svizzero sullo Yen giapponese    OK
  • Apprezzamento dello Yen giapponese sull'Euro                    OK
  • Apprezzamento dello Yen giapponese sul Dollaro USA        NO 
Interessante notare che lo Yen giapponese oggi si è deprezzato notevolmente nei confronti del Dollaro USA, mentre fino a ieri la mia previsione al riguardo era centrata; infine l'Euro nei confronti del Dollaro USA - dopo essersi deprezzato consistentemente ieri - si mantiene stabile (vedi grafico di seguito).
Tuttavia io continuo ad essere ottimista in un nuovo rally dell'Euro entro il fine settimana (al momento, 1 EUR = 1.3233 USD, 6:25 pm, +1GMT).


Giovedi 9 Dicembre 2010: Giornata nervosa sui mercati valutari, e caratterizzata da grande volatilità. Il cambio Euro/Dollaro USA, che a inizio mattinata era sopra quota 1,33USD è sceso velocemente sotto tale soglia. Questo nuovo scivolone dell'Euro è motivabile con l'ulteriore declassamento del rating dell'Irlanda (di ben 3 gradini) ad opera dell'agenzia Fitch (vedi Comdirect 9/12 "Devisen: Euro rutscht wieder unter Marke von 1,33 US-Dollar"). Come se non bastasse, la notizia del mancato accordo tra ministri delle finanze europee sull'emissione di "bond comunitari" e sull'ampliamento del pacchetto di aiuti salva-stati, spacca l'Europa nuovamente in due (Francia e Germania da una parte, Italia e Bruxelles dall'altra), e finisce per creare ansia negli investitori, che cominciano a chiedersi chi potrà mai salvare l'Euro in queste condizioni (vedi Reuters Italia "Zona euro, per Francia nessun bisogno di discutere su E-Bond".
Ad oggi, 5 previsioni su 8 risultano confermate (pari al 62.5%).
In questo momento, 1 Eur = 1.3211

• Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX)                           NO
• Apprezzamento dell'Euro sul Franco Svizzero                               NO
• Apprezzamento del Dollaro USA sul Franco svizzero                   OK
• Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro                               OK
• Apprezzamento della Sterlina inglese Dollaro USA                       OK
• Apprezzamento del Franco svizzero sullo Yen giapponese            OK
• Apprezzamento dello Yen giapponese sull'Euro                            OK
• Apprezzamento dello Yen giapponese sul Dollaro USA                NO

Venerdi 10 Dicembre 2010:
Ecco alcuni elementi di questi giorni, che stanno turbando quelli che - a mio avviso - sono gli equilibri "spontanei" di mercato:
  • Reuters 9/12 "Fitch slashes Ireland to BBB+ on bank restructure": L'agenzia Fitch ha declassato il debito irlandese di 3 gradini, portandolo a BBB+ da A+, in pratica un vero e proprio terremoto, che non mancherà di aggravare la situazione dei bilanci degli intermediari finanziari, amplificati alla luce delle regole contabili previste da Basilea II. Non meraviglia che in questi giorni si assista alla contemporanea vendita di massa di titoli obbligazionari (vedi "Fitch Ratings slashed Ireland's credit rating by three notches to BBB+ from A+ and put it on a stable outlook on Thursday, saying the downgrade reflected the additional costs of restructuring and supporting the banking system. "The scale and pace of the deterioration of public finances, continuing contingent fiscal and macro-financial risks emanating from the banking sector means that Ireland's sovereign credit profile is no longer consistent with a high investment grade rating," Fitch said in a statement".);
  • Wall Street Journal 10/12 "European Central Bank Alerts Nations of Deficit Perils": la Banca Centrale Europea avverte che il debito europeo può condurre ad una spirale negativa, considerati i rischi del momento attuale e la fragilità delle finanze pubbliche europee (vedi "The European Central Bank warned governments Thursday that they risked unleashing an "unsustainable debt spiral" in the financial markets if they failed to follow through on their pledges to cut budget deficits. Although turmoil in European government bond markets has eased in recent days, the central bank of the 16 economies that use the euro said the "overall economic and financial situation is still fraught with risks.");
  • Bloomberg 10/12 "Euro-Area Bond Stokes Tempers as Flashpoint for Debt Markets: Euro Credit": Il dibattito sull'opportunità di emettere Obbligazioni Comunitarie Europee prende una piega a mio avviso ironica, poichè la proposta congiunta italo-lussemburghese è stata definita  "intellettualmente attrattiva"(Intellectually Attractive)  dal Commissario Europea Olli Rehn, mentre il rifiuto da parte di Germania e Francia è stato definito "ragionamento semplice" (Simple Thinking), segno che la confusione regna sovrana a proposito di politica finanziaria europea (vedi "A proposal to sell joint euro-region debt has emerged as a new flashpoint among European leaders running out of options to stabilize bond markets. With a European Union summit set for next week in Brussels, officials from Italy, Luxembourg, Belgium and Greece said the proposal should be explored, prompting resistance from Germany, France and Austria. Economists and analysts from Goldman Sachs Group Inc., Morgan Stanley and HSBC Holdings Plc said it may end the euro-region debt crisis");
L'articolo Bloomberg del 10/12 è esplicito nell'attribuire la responsabilità degli eventi, vedi "Euro Declines as Merkel, Sarkozy Reject Rescue Fund Increase": "The euro fell against most of its major counterparts as leaders from Germany and France said they are against increased funding to quell the sovereign-debt crisis before next week’s summit of European Union leaders. German Chancellor Angela Merkel and French President Nicolas Sarkozy, in talks today, said they oppose increasing the European Union’s 440 billion-euro ($581 billion) rescue fund and rejected joint euro-area bonds. The dollar reversed earlier declines against the euro and yen after exports from the U.S. rose to a two-year high in October. The Australian dollar headed for a weekly drop against the greenback on speculation China will tighten monetary policy. (...) Merkel said that there are “structural weaknesses” in the euro region that must be addressed. Merkel held talks today with Sarkozy in Freiburg, Germany, before a Dec. 16-17 European Union summit. The leaders of the euro-area’s two largest economies said the continued existence of the common currency is “non- negotiable.” “If the euro fails, Europe fails,” Merkel said.".

Considerati questi fatti, non vi è nessuna meraviglia dunque che l'Euro sprofondi nei confronti del Dollaro USA, nonostante i numerosi tentativi di ripresa emersi durante la settimana, di cui molti analisti non riescono a spiegarsi la ragione (vedi COmdirect 10/12 "Devisen: Eurokurs gestiegen": "Händler sprachen von einer Gegenbewegung zu den jüngsten Verlusten. Die weiter schwelende Schuldenkrise als auch die politische Uneinigkeit in der Eurozone dürften jedoch deutlichere Kursgewinne verhindern.").


A conclusione di settimana (ore 6:20 pm, +1GMT), solo 4 previsioni su 8 risultano avverate (pari al 50%). Hanno giocato a sfavore molti fattori, tra i quali - a mio avviso - essenzialmente il tonfo dell'Euro. Ecco il dettaglio:
  • Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX)                  NO
  • Apprezzamento dell'Euro sul Franco Svizzero                      NO
  • Apprezzamento del Dollaro USA sul Franco svizzero           OK
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro                       OK
  • Apprezzamento della Sterlina inglese Dollaro USA               OK
  • Apprezzamento del Franco svizzero sullo Yen giapponese    OK
  • Apprezzamento dello Yen giapponese sull'Euro                    NO
  • Apprezzamento dello Yen giapponese sul Dollaro USA        NO
 L'analisi da me fatta lo scorso fine settimana rimane per buona parte rilevante. L'eccellene comportamento di Sterlina inglese e Franco svizzero (per larga parte inatteso da molti analisti) risarciscono delle perdite subite dall'Euro. Vedremo cosa succederà la prossima settimana.
Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 27 novembre 2010

Previsioni settimana valutaria 29 Novembre - 4 Dicembre 2010

Cosenza (Italy), 27 Novembre 2010

Dopo una settimana da superstar per il Dollaro USA, ora toccherà all'Euro...
Si, almeno a giudicare dalle previsioni da me fatte, sulla base dei dati desumibili a mercati finanziari fermi.
In particolare:
  • Apprezzamento generalizzato dell'Euro nei confronti del Dollaro USA su tutte le piazze internazionali, con maggiori possibilità di arbitraggi sui mercati asiatici e del Pacifico;
  • Apprezzamento del Dollaro USA nei confronti della Sterlina inglese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese nei confronti dell'Euro;
  • Apprezzamento dello Yen giapponese nei confronti dell'Euro; sostanziale parità rispetto al Dollaro USA;
  • Apprezzamento del Franco svizzero nei confronti dell'Euro e dello Yen giapponese; sostanziale parità rispetto al Dollaro USA.
per quanto riguarda il cambio Euro/Dollaro, è interessante paragonare le mie previsioni di un apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro, con quelle di parere opposto di:
Inoltre, in un interessante articolo del 26 Novembre sulle prospettive del cambio Euro/Dollaro, il quotidiano tedesco FAZ, intitolato "Schwere Zeiten", ipotizza per il prossimo futuro un deprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA addiritttura fino a quota 1,19 USD.

Euro: Schwere Zeiten

Ovviamente, per le prospettive dimedio periodo occorre valutare non solo l'analisi tecnica (per come fa il FAZ) anche il mercato dei titoli derivati...cosa di cui mi occuperò in un mio prossimo post.

Infine, anche l'articolo CNBC del 26 Novembre "FX OUTLOOK-Euro to fall on contagion fear; US jobs data eyed", sostiene che le prospettive di prossimo termine per l'Euro nei confronti del Dollaro USA sono al ribasso. In particolare: "The euro should extend losses against the dollar in the near term after its worst week in over three months on fears Portugal and Spain will be next to need bailouts after Ireland. Technical charts and option trading also suggest increasing bearishness on the euro. The euro slid to a two-month low at $1.32 on Friday and was down 3.5 percent this week, on pace for its biggest weekly percentage drop since mid-August".

Domenica 28 Novembre 2010 (8:19 pm, +1GMT):
Wow...non so se i primi segnali dai mercati asiatici (già aperti) fanno testo, ma chi ieri ha venduto Dollari USA per acquistare Euro, oggi ha già guadagnato qualcosa. La settimana promette bene.....

Chart

Lunedi 29 Novembre 2010 (7:25 pm, +1 GMT):
A fine giornata di contrattazioni, la percentuale di esattezza delle mie previsioni è dell'87,5% (pari a 7 previsioni centrate su 8)...un risultato stratosferico! Unica eccezione, il tasso di cambio Euro/Dollaro USA. Poichè i calcoli da me effettuati presuppongono una correlazione tra valute, è evidente (!) che qualcosa di anomalo è avvenuto oggi sui mercati. In altre parole, poichè tutte le mie altre previsioni (tranne una) si sono avverate, vuol dire che anche l'ultima delle mie previsioni si sarebbe dovuta avverare. Poichè ciò non è avvenuto, risulta interessante approfondire la possibile causa di tale distorsione.
Di seguito l'infografica completa:
1: EUR/USD; 2. GBP/USD; 3. EUR/GBP; 4. EUR/JPY; 5. USD/JPY; 6. EUR/CHF; 7. CHF/JPY; 8. USD/CHF.

 

Mercoledi 1 Dicembre 2010: C'è chi dice che il sostenuto apprezzamento dell'Euro di oggi sia da attribuire alle parole del Presidente della BCE Trichet, il quale non ha escluso che la BCE possa acquistare in futuro ulteriori obbligazioni governative di paesi europei per aiutare il sistema del credito e far diminuire i tassi di interesse (vedi FTD 1/12 "Anleger hoffen auf Notenpresse der EZB": "Analysten führten die leichte Entspannung auf einen Auftritt von EZB-Präsident Jean-Claude Trichet vor dem Europaparlament zurück. In einer Ausschussitzung am Dienstag hatte der EZB-Chef auf Anfrage von Abgeordneten nicht ausgeschlossen, dass die Zentralbank künftig mehr Staatsanleihen hoch verschuldeter Euro-Länder aufkaufen könnte").

...Non so, forse è vero, ma avevo già messo in guardia da possibili apprezzamenti dell'Euro in questa settimana.
Tuttavia, si può notare come questo movimento dell'Euro si verifica quando i mercati finanziari USA sono chiusi. Alla riapertura invece, l'Euro tende a deprezzarsi, segno (forse) che la FED è ancora attiva nel programma di acquisti mensili di QE2.
Staremo a vedere nei prossimi giorni se l'apprezzamento dell'Euro è un fatto temporaneo oppure prolungato. Di seguito, il grafico intraday del cambio Euro/Dollaro USA. Come si può facilmente vedere, il movimento al deprezzamento dell'Euro si verifica in concomitanza con la riapertura dei mercati USA.

 Chart
Giovedi 2 Dicembre 2010: Prosegue la lunga marcia dell'Euro versoi livelli di fine settimana scorsa. Sono ancora ottimista chela mia previsione di "apprezzamento" potrà essere confermata entro la fine della settimana. Ora l'Euro è a 1,3207 (11:36 am, +1 GMT) contro il Dollaro, in risalita poderosa dall'1,2995 del 30 Novembre.
Chart

Le  mie previsioni risultano avverate anche oggi all'87,50% (pari a 7 su 8). Unica anomalia èancora il cambio Euro/Dollaro, sia pure in parziale recupero. Di seguito il dettaglio (3:41 pm, +1GMT):

EUR/USD: NO
GBP/USD: OK
EUR/GBP: OK
EUR/JPY: OK
USD/JPY: OK
EUR/CHF: OK
CHF/JPY: OK
USD/CHF: OK

Interessante notare che l'Euro ha recuperato ad oggi praticamente tutto il deprezzamento dei giorni scorsi (5:07 pm, +1GMT)...un ultimo sforzo e anche questa previsione verrà avverata. Io continuo ad essere fiducioso.

Chart
Venerdi 3 Dicembre 2010: Eccellente il comportamento del cambio Euro/Dollaro USA, che in mattinata ha superato i livelli di fine settimana scorsa, portando così a confermare anche la mia previsione di un suo apprezzamento. A mio avviso non poteva che essere così, visto che tutte le mie altre previsioni (che sono correlate le une alle altre) si erano verificate tutte.
Di seguito l'infografica completa relativa alla settimana: fatto 100 il valore al momento in cui ho fatto la previsione il 27 Novembre scorso, al momento siamo sopra quota 100 (1Eur = 1,3252 USD, 12:06 am, +1GMT).

Chart
Interessante notare che alcuni commentatori hanno provato a spiegare l'apprezzamento dell'Euro come aspettativa di una decisione della BCE di autorizzare nuovi acquisti di bond europei, nel corso della seduta del Consiglio Direttivo di ierigiovedi 2 Dicembre (vedi Comdirect "Devisen: Euro profitiert von Spekulationen auf Anleihekäufe der EZB"). Tuttavia, la BCE non (!) ha preso alcuna decisione straordinaria o di emergenza: nonostante ciò, il tasso di cambio non (!) ha riassorbito le attese e non si è deprezzato a livelli precedenti la decidione della BCE (vedi Reuters "ECB bond buying steadies euro markets for now": "Bond market traders said the ECB bought several relatively small chunks of Portuguese and Irish bonds on Thursday, bringing down the risk premium on all peripheral countries' bonds over safe-haven German 10-year Bunds. But there was no sign of the "shock and awe" scale of purchases that some analysts said it would take to halt mounting pressure on euro zone sovereigns that is squeezing Portugal and Spain after forcing Greece and Ireland to seek bailouts".
...Evidentemente, non può essere questa la causa del ri-apprezzamento dell'Euro.

ore 6:05 pm, +1 GMT --> 1 EUR = 1,3374 USD
Quello che solo pochi giorni fa poteva sembrare ancora una follia, invece si è realizzato....l'Euro recupera brillantemente in meno di 48 ore tutte leperdite accumulate a metà settimana e si apprezza dell'1% rispetto a sabato scorso, giorno a cui risalgono le  mie previsioni. Non molto, ma considerato che questa settimana si è sudato freddo, ritengo sia un risultato eccellente. Dal suo punto più basso, l'Euro si è apprezzato in 2 giorni del 3%.
Nessun tocco di magia, nessuna illusione da maghi: è il mercato, baby!

Chart
A conclusione della settimana, 5 delle 8 previsioni da me fatte risultano confermate (pari al 62,5%). A fronte dell'apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA, si registra un improvviso deprezzamento del Dollaro USA nei confronti di Sterlina inglese, Franco svizzero e Yen giapponese, tale da annullare i guadagni registrati nei giorni scorsi.

Ecco il riassunto in forma tabellare:
+   EUR/USD    OK
+   USD/GBP    NO
+   GBP/EUR    OK
+   JPY/EUR    OK
=   JPY/USD    NO
+   CHF/EUR   OK
+   CHF/JPY    OK
=   CHF/USD   NO

Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

domenica 7 novembre 2010

Previsioni settimana valutaria 8 - 14 novembre 2010




Cosenza (Italy), 7 Novembre 2010

Ecco di seguito le previsioni da me fatte a mercati fermi per la nuova settimana valutaria.
  • Apprezzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro, dello Yen giapponese, del Franco svizzero;
  • Apprezzamento dell'Euro nei confronti dello Yen giapponese, del Franco svizzero, della Sterlina inglese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese sul Dollaro USA.
Fermo restando il trend mensile da me delineato nel mio precedente post "Previsioni mensili cambio Euro/Dollaro: Novembre 2010", il tasso di cambio Euro/Dollaro subirà un deprezzamento dovuto alla spinta congiunta di Yen giapponese e Sterlina inglese, mentre verrà in parte stoppato dai movimenti del Franco svizzero. Se non subentreranno sorprese, il Dollaro USA potrebbe dunque apprezzarsi nei confronti dell'Euro.
Interessante constatare che l'analisi tecnica del cambio Euro/Dollaro USA di Milano Finanza prevede un trend "moderatamente positivo" per il breve ed il medio periodo, mentre "positivo" per il lungo periodo. Al contrario quella di Forexpros prevede un sentiment al ribasso dell'Euro (bearish 44%) e al rialzo del Dollaro (bullish 56%), dunque più in linea con le previsioni da me fatte.

AGGIORNAMENTI

Lunedi 8 Novembre: A pochissimi minuti dalla riapertura dei mercati europei, arrivano già le prime buone notizie alla chiusura delle Borse asiatiche. Il Dollaro USA recupera nei confronti dell'Euro, proprio come da me segnalato. Così a notizia viene riportata dai media internazionali:
  • Reuters "Dollar rebound extends as euro debt jitters resurface": "The dollar rose sharply on Monday as unwinding of dollar short positions that began with solid U.S. jobs data snowballed, pushing down the euro to its lowest level since the Federal Reserve embarked on fresh easing last week. Worries about debt problems in Ireland and other euro zone countries -- while hardly new to markets -- were also cited as hurting the common currency as markets look for trading factors now that the Fed's quantitative easing has become reality. Traders said the euro triggered a succession of automatic sell orders as it fell against the dollar, and euro/yen selling out of Tokyo was also said to have helped send the euro lower, which in turn weighed on other currencies against the yen. On the charts, euro support is expected first off at $1.3920, the day's low, then at $1.3865, its November low, if the dollar builds on gains made after U.S. jobs data blew past expectations on Friday";
  • Bloomberg "Euro Slips on Irish Debt Concerns; Asian Stocks Hit 2-Year High": "The euro weakened as concerns about Ireland’s capacity to gain support for its budget and political uncertainty in Greece reduced the appeal of the region’s assets. Asian stocks and crude oil traded near two-year highs. The euro fell 0.7 percent to $1.3938 as of 4 p.m. in Tokyo and lost 0.7 percent to 113.21 yen. The MSCI Asia Pacific Index rose 0.2 percent to 135.07 and crude oil was steady at $86.90 a barrel after the U.S. reported a bigger-than-expected pickup in hiring. Futures for the Euro Stoxx 50 slid 0.1 percent while those for the Standard & Poor’s 500 Index declined 0.4 percent, following last week’s 3.6 percent jump in the U.S. stock gauge. Europe’s currency weakened versus 13 of its 16 major counterparts before European Union Economic and Monetary Affairs Commissioner Olli Rehn arrives in Dublin today to look at Ireland’s budget plan. The extra yield investors demand to hold Irish debt rather than German bunds surged to a record last week, while Portugal’s spread is near a euro-era high".
Vedremo come andrà la settimana. Intanto, buon trading a  tutti!

A metà giornata di contrattazioni , prima ancora che apra Wall Street, ecco lo stato delle previsioni da me fatte: 4 previsioni avverate su 7, pari a 57.14%.
La "pecora nera" è l'Euro che ivece di apprezzarsi nei confronti di Yen giapponese, Sterlina inglese e Franco svizzero, si sta deprezzando. Occorrerà continuare a monitorare le evoluzioni della giornata di contrattazioni.
Di seguito l'infografica completa:




Martedi 9 Novembre: Il Dollaro USA continua il suo eccellente rafforzamento nei confronti delle valute da segnalate, mentre al momento il "problema" è rappresentato dall'Euro, che non sta rispondendo per come dovrebbe. Poichè infatti qutte le monete sono connesse le une alle altre, delle due l'una: o tutte le valute reagiscono assieme, oppure sul mercato sta succedendo qualcosa di anomalo...e di queste anomalie occorre trovare traccia, laddove possibile.
Al riguardo segnalo due "cose" che potrebbero spiegare questa anomalia:
  1. Mentre gli investitori istituzionali sono in quasi-sciopero verso l'acquisto di nuove obbligazioni governative irlandesi, ci si domanda chi le stia acquistando (vedi Financial Times 5 Novembre "Who’s been buying Irish bonds?"): la risposta che viene data è che la BCE abbia ripreso ad acquistare titoli irlandesi, visto che i differenziali nei rendimenti dei titoli europei hanno ripreso a divergere. L'acquisto di bond comporta l'immissione di liquidità nel sistema, con tendenziale deprezzamento della valuta interessata.
  2. La BCE ha annunciato oggi che immetterà moneta fresca nel mercato - senza un ammontare prefissato - per bilanciare il mercato in occasione del giorno di scadenza del periodo di mantenimento delle riserve bancarie, ovvero del giorno del mese in cui le banche devono dimostrare di avere un ammontare di riserve pari a quanto stabilito dalle normative della BCE. L'operazione avrà inizio oggi alle ore 2pm GMT, ed è un indizio inequivocabile di come i mercati siano "a corto" di liquidità (vedi CNBC 9 Novembre "ECB to drain overnight cash in fine-tuning operation": "The European Central Bank said it will drain overnight cash from money markets on Tuesday, in a bid to better balance money markets on the final day of its current reserves maintenance period. The ECB said the operation, to be launched at 1400 GMT, would have no pre-set amount and take the form of a variable rate tender. It will pay up to 1 percent interest on banks' deposits. (Click for full details) Tuesday is the last day of the ECB's latest reserve maintenance period. The ECB regularly drains cash at this point in the cycle to help balance the system. Banks have to ensure their funding reserves are in order or else face a fine. The ECB will also drain weekly funds on Tuesday to counter the 64 billion euros it has pumped into financial markets with its purchases of government bonds. (Reporting by Marc Jones) Keywords: ECB/DRAIN"). 
Mercoledi 10 Novembre:
  • Ottimo il Dollaro USA che continua ad apprezzarsi per come da me previsto;
  • Benino l'Euro che nell'intraday si apprezza per come da me previsto, purr in un generale quadro di deprezzamento da inizio settimana;
  • Male la Sterlina inglese che si deprezza rispetto a quanto da me previsto;
Nel complesso, su 7 previsioni totali, ad oggi 3 risultano confermate, 4 no (di queste, 3 pare stiano invertendo la rotta). Occorre continuare a monitorare: 42,85% le previsioni confermate (pari a 3 su 7).

Giovedi 11 Novembre:

Nessuna novità in particolare rispetto a ieri se non il fatto che l'Euro e la Sterlina inglese cominciano a rafforzarsi per come da me ipotizzato. Vedremo se prima della chiusura settimanale dei mercati avranno almeno azzerato le perdite...


A fine giornata, il Dollaro USA continua implacabile il suo rafforzamento sull'Euro. Ad inizio di settimana in pochi lo avrebbero detto...io sono stato uno di questi!
Questa è la riprova che i mercati finanziari e valutari non sono soggetti al caso , ma si muovono in base a precise leggi economiche, esprimibili in termini matematici. Chi le conosce, può ottenere guadagni considerevoli. Di seguito l'infografica completa: il Dollaro si è apprezzato in meno di una settimana lavorativa di più del 3% netto. In quale altra parte del mondo si possono trovare di questi tempi rendimenti netti sugli investimenti così alti?

Venerdi 12 Novembre:

Settimana valutaria lunga e complessa, ma molto entusiasmante. Nulla di nuovo rispetto a ieri, a parte i potenti segnali di recupero dell'Euro nei confronti del Franco svizzero e dello Yen giapponese, e della Sterlina inglese nei confronti del Dollaro USA, tanto da riportarsi più o meno ai livelli di fine settimana scorsa (segnati in arancione nell'infografica di sotto):

Risultato finale: 3 previsioni indovinate su 7 (pari al 42,85%).

Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.