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domenica 16 gennaio 2011

Previsioni settimana valutaria 16 - 21 Gennaio 2011

Cosenza (Italy), 16 Gennaio 2010
Dopo la parziale delusione delle previsioni della settimana valutaria appena conclusa, quella nuova ci aiuterà a capire il reale stato di salute del Dollaro USA. Infatti, mentre a mercati fermi si continuano ad osservare importanti tendenze di breve termine al rafforzamento del Dollaro USA nei confronti dell'Euro, le vicende della settimana scorsa hanno mostrato comela realtà possa manifestarsi diversamente.
Ecco le mie previsioni per la nuova settimana:
  • Apprezzamento del Dollaro USA su Euro (FX); Yen giapponese, Franco svizzero;
  • Apprezzamento dell'Euro su Franco svizzero (FX), Sterlina inglese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Dollaro USA (FX);
  • Il cambio Euro/Yen giapponese potrebbe rivelare grandissime sorprese: propendo tuttavia per un moderato apprezzamento.
La sigla (FX) indica le migliori possibilità di guadagno, calcolate sulla base della ipotesi di "parità del potere d'acquisto" (PPP).

AGGIORNAMENTI
Lunedi 17 Gennaio 2010: Alla riapertura dei mercati, per come previsto, l'Euro è in veloce deprezzamento nei confronti del Dollaro USA. I media internazionali lo attribuiscono ad una fase di attesa in previsione del vertice di due giorni a Bruzelles di oggi e domani per decidere su un eventuale allargamento del pacchetto di aiuti europei a paesi dell'Eurozona in difficoltà (vedi Reuters 17/1 "Euro falls as hopes fade for increase in rescue fund": "The euro fell broadly on Monday on fading expectations that talks on the euro zone's sovereign safety net will provide any meaningful way to help solve its debt crisis, prompting speculators to sell the currency . (...) "It's becoming increasingly apparent that Germany doesn't want an increase in the rescue fund and that's weighing on euro sentiment today because there were positive expectations building last week," said Manuel Oliveri, currency strategist at UBS in Zurich. "We believe the euro is a sell on rallies because investors are not minded to buy euro denominated assets while structural problems in the euro zone persist," he added. (...) One supporting factor for the currency is its increasing yield advantage over the dollar after two-year German short-term bond yields jumped last week following Trichet's comments on inflation".


Al momento 1Eur=1.3259USD (10.30am, CET), guadagna l'1% esatto dalla riapertura dei mercati europei.


Venerdi 21 Gennaio 2011: Alla fine della settimana, non solo il Dollaro USA non si è apprezzato, per quanto l'Euro sembra rompere ogni resistenza mostrata fino alla prima parte della settimana, per come il grafico di soto in scala logaritmica dimostra.
In particolare, a parte il deprezzamento dell'Euro di giorno 17/1 (peraltro festivo negli USA e quindi i mercati lì erano fermi), si è assistito ad un sistematico recupero nei confronti del Dollaro USA.

Poichè l'andamento del tasso di cambio Euro/Dollaro USA ha - a mio avviso - qualcosa di anomalo, ho provato ad analizzare le correlazioni tra le valute (vedi tabella di sotto, su base giornaliera e settimanale) ed ho scoperto che sia su base giornaliera che settimanale, il tasso di cambio Euro/Dollaro non (!) è praticamente correlato a nessuno degli altri principali tassi di cambio: questo a mio avviso può voler dire che i movimenti del tasso di cambi Euro/Dollaro di questa settimana sono stati del tutto sganciati da quello delle altre valute internazionali....segno forse che c'è in atto qualche intervento sui mercati di qualche banca centrale, tenuto nascosto agli operatori finanziari?

A fine settimana, sono 5 su 7 le mie previsioni esatte (pari al 71.42%): uniche previsioni non esatte, il cambio Euro/Dollaro USA e Dollaro USA/Franco svizzero.

Sabato 22 Gennaio 2011: Interessante notare che all'aumentare del rendimento dei Titoli di Stato USA (vedi Bloomberg 22/1 "Treasury 10-Year Yields Rise by Most in Six Weeks on Prospects for Growth"), l'Euro si apprezza sul Dollaro (vedi Reuters 21/1 "Euro hits 2-month high vs dollar, stocks gain"), segno che si vendono Bond USA per acquistare Euro.

Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

lunedì 29 marzo 2010

Previsioni economiche: meglio Harvard o....McDonald?



Cosenza (Italy), 29 Marzo 2010

Il Dopo-Meeting di Bruxelles sta rappresentando un momento di discussione molto importante tra economisti di tutto il mondo. I dettagli del Piano di salvataggio della Grecia hanno letteralmente diviso gli economisti. Tra gli argomenti di maggior dibattito vi è senza dubbio la sorte prossima futura dell'Euro.

A caldo, subito dopo la conclusione del meeting, molti si sono espressi a favore di uno stabile apprezzamento dell'Euro; pochi, al contrario, ritengono più probabile un deprezzamento che faccia seguito all'iniziale fase di euforia post-accordo.

Per esempio, l'economista americano Martin Feldstein (Harvard), dalle colonne dell'HANDELSBLATT scrive (29 Marzo) che l'Euro è sottovalutato; che la debolezza dell'Euro è solo un fenomeno temporaneo, e che l'Euro dovrebbe arrivare a quotare a breve 1,60 Dollari.

Tra le motivazioni addotte, il fatto che molti paesi esportatori di petrolio abbiano necessità di diversificare i propri investimenti (e al momento, investire in Europa è la scelta migliore); un maggior surplus commerciale rispetto agli USA, e la pressione crescente in Europa di importare nuovi capitali.

Tuttavia le posizioni scettiche cominciano a venire fuori in maniera sempre più convinta, trainate soprattutto da alcune notizie non proprio confortanti: la Grecia è riuscita infatti ad emettere un nuovo bond da 5 miliardi di Euro con scadenza 7 anni ad un tasso del 6%, ma il numero di investitori istituzionali che si è affrettato ad acquistarlo è passato da circa 400 dell'ultima emissione a soli 175!
Il Financial Times Deutschland (29.3, "Griechenland holt sich 5 Mrd. Euro", La Grecia si prende 5 Miliardi di Euro) fornisce ulteriori dettagli: la domanda è stata di 6 miliardi di Euro, l'offerta era di 5.

Dunque inutile allarmismo? In effetti, il drastico calo di investitori istituzionali disposti ad acquistare il bond greco, lascia emergere la diffidenza del mercato nei confronti della Grecia, nonché dubbi sulla prossima emissione da 10,5 Miliardi di Euro, prevista per metà Maggio.

A tal proposito DIE WELT titola "Griechenland wird wie ein Schurkenstaat bewertet" (Grecia valutata come uno Stato canaglia", ndr), e scrive che la giovane ripresa dell'Euro fino a 1,3527 Dollari delle ultime ore, potrebbe in realtà trattarsi di un fuoco di paglia!

Inoltre, guardando al c.d. Big Mac Index dell'Economist [cfr. tabella], il quale compara la parità del potere d'acquisto (c.d. PPP) di un bene uguale in paesi differenti, si evidenzia come l'Euro sia sopravvalutato (e non sottovalutato, come sostiene Feldstein!) di circa il 29.05% rispetto al Dollaro (dati: 17 Marzo 2010): questo vuol dire, che se la PPP fosse rispettata, ci si dovrebbe attendere un deprezzamento del cambio Euro-Dollaro di pari ammontare.

Insomma, le informazioni deducibili dal prezzo dei panini di McDonald sono migliori delle previsioni economiche elaborate ad Harvard?

Matteo Olivieri

>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.