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domenica 8 maggio 2011

Previsioni settimana valutaria 8 - 13 Maggio 2011


Cosenza (Italy), 8 Maggio 2011

Ecco le mie previsioni per la nuova settimana valutaria:
  1. Apprezzamento del Dollaro USA su Yen giapponese;
  2. Apprezzamento del Dollaro USA su Franco svizzero;
  3. Apprezzamento del Dollaro USA su Sterlina inglese;
  4. Apprezzamento dell'Euro su Sterlina inglese;
  5. Apprezzamento dello Yen giapponese su Euro;
  6. Apprezzamento del Franco svizzero su Euro;
Discorso a parte per il cambio Euro/Dollaro USA: il Dollaro USA sembra infatti apprezzarsi, sia pur in maniera debole, sulle piazze di Londra, Tokyo e Sydney, mentre l'Euro sembra apprezzarsi con elevate possibilità di guadagno (!) sulla piazza di Zurigo. Nel complesso, ritengo che l'Euro si apprezzerà sul Dollaro USA, ma cederà nel corso della settimana buona parte delle posizioni!

AGGIORNAMENTI:
Sabato 14 Maggio 2011: A settimana conclusa, ecco lo stato delle mie  previsioni su base settimanale:
  1. OK;
  2. OK;
  3. OK;
  4. NO*;
  5. OK;
  6. NO.
Per quanto riguarda il cambio Euro/Dollaro USA, la previsione da me fatta si è rivelata vera, ma sul finire della settimana l'Euro ha chiuso al ribasso nei confronti del Dollaro, con ciò perdendo buona parte delle posizioni guadagnate nel corso della settimana (vedi tabella qui sotto).
Chart
Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 5 febbraio 2011

Previsioni settimana valutaria 6 - 11 Febbraio 2011

Cosenza (Italy), 5 Febbraio 2011

A mercati fermi, ecco le mie previsioni per la settimana valutaria entrante:
  1. Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX);
  2. Apprezzamento del Dollaro USA su Yen giapponese (FX);
  3. Apprezzamento del Dollaro USA su Franco svizzero (FX);
  4. Apprezzamento del Dollaro USA su Sterlina inglese (FX);
  5. Apprezzamento del Franco svizzero sull'Euro;
  6. Apprezzamento dello Yen giapponese sull'Euro (FX);
  7. Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro (FX).
La sigla (FX) indica le maggiori possibilità di arbitraggi. Come si può vedere, per questa settimana ho emesso numerosi avvisi di arbitraggi. La differenza principale rispetto al consensus degli analisti, è che - a mio avviso - riprenderà l'apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA.
Per un'interpretazione differente vedi CNBC 4/2 "Dollar Gains Broadly on US Jobless Rate Decline", secondo cui si assisterà ad un apprezzamento del Dollaro USA su Euro ("Overall, we think the euro's move was overdone and the retracement we've seen in the second part of this week should probably continue into early next week," said John Doyle, strategist at Tempus Consulting in Washington").

AGGIORNAMENTI

Lunedi 7 Febbraio 2011: Ad oggi sono 6 le previsioni esatte su 7 su base quotidiana (pari all'85.71%) e 3 su 7 su base settimanale (pari al 42.85).
  • Anomalia su base quotidiana: previsione numero 1;
  • Anomalia su base settimanale: previsione numero 1, 5, 6, 7
 L'apprezzamento del Dollaro USA sull'Euro sembra essere momentaneo, almeno così a giudicare dai commenti espressi dalla stampa internazionale, secondo cui i deludenti dati degli ordinativi industriali tedeschi hanno spinto l'Euro  al ribasso (vedi Comdirect "Devisen: Enttäuschende Auftragsdaten drücken Euro Richtung 1,35 US-Dollar": "Enttäuschende Auftragsdaten aus der deutschen Industrie haben den Euro am Montag wieder in Richtung 1,35 US-Dollar gedrückt. Am späten Nachmittag kostete die europäische Gemeinschaftswährung 1,3521 Dollar und damit knapp einen Cent weniger als am Morgen. Die Europäische Zentralbank (EZB) hatte den Referenzkurs am Mittag auf 1,3553 (Freitag: 1,3631) Dollar festgesetzt. Der Dollar kostete damit 0,7378 (0,7336) Euro. 'Die enttäuschenden Konjunkturdaten aus Deutschland haben den Euro unter Druck gehalten', sagte Commerzbank-Devisenexpertin You-Na Park. EZB-Präsident Jean-Claude Trichet habe mit seinen Aussagen nach der Zinsentscheidung am vergangenen Donnerstag Spekulationen über eine rasche Zinserhöhung in der Eurozone gedämpft. Seither sei der Euro unter Druck. Die enttäuschenden Auftragsdaten wirkten nun in die gleiche Richtung. Da im Laufe der Woche keine US-Konjunkturdaten der ersten Reihe zur Veröffentlichung mehr anstehen, dürfte zunächst der Nachrichtenfluss aus der Eurozone den Markt beherrschen. Die Spekulationen um die 'große Lösung' der Schuldenkrise in der Eurozone dürften anhalten, erwartet die Expertin. Sofern keine bahnbrechenden Neuigkeiten bekannt würden, dürfte der Euro aber nur begrenztes Aufwärtspotential haben").

Martedi 8 Febbraio 2011: Ad oggi sono 4 su 7 le previsioni indovinate su base quotidiana (pari al 57.14%), e 5 su 7 su base settimanale (pari al 71.42%).
  • Anomalia su base quotidiana: previsione numero 2, 5, 7
  • Anomalia su base settimanale: previsione numero 5, 7
Per come da me previsto, eccellente il recupero dell'Euro sul Dollaro USA (1,3684 USD, 5:31pm CET), vedi tabella qui sotto:

Mercoledi 9 Febbraio 2011 [1]: Alcune notizie potrebbero destabilizzare i cambi e portare a maggiore volatilità. Eccole:
  1. La Cina ha aumentato per la seconda volta in un mese i tassi di interesse, per contrastare l'inflazione interna (vedi Reuters 9/2 "Analysis: Markets fall behind the curve of China's tightening";
  2. L'agenzia di rating Moody's dichiara che il livello di debito pubblico del Giappone è insostenibile senza un'adeguata riforma fiscale, e che non si può sperare solo sulla crescita economica per cercare di risolvere i problemi di biancio (vedi Reuters 9/2 "Moody's warns on Japan debt and urges fiscal reform");
  3. Il Presidente FED Ben Bernanke terrà oggi una testimonianza di fronte al Congresso USA sul tema congiuntura economica, mercato del lavoro e conti pubblici (vedi Comdirect 9/2 "Devisen: Eurokurs gestiegen - Warten auf Bernanke";
  4. La SEC-Securities and Exchange Commission (Organo di vigilanza USA delle società quotate in Borsa) è in procinto di approvare un piano per superare il meccanismo di attribuzione di rating da parte di agenzie private, e sostituirlo con un meccanismo di rating statale (vedi Reuters 9/2 "SEC to wean markets off credit ratings".
Tutto ciò, potrebbe aggiungere volatilità ai cambi. Staremo a vedere.

[2] Anche oggi giornata ricca di soddisfazioni. A giornata conclusa (ore 6:12 pm CET), risultano indovinate 5 previsioni su 7 su base giornaliera (pari al 71.42%), e 4 su 7 su base settimanale (pari al 51.14%).
  • Anomalia su base quotidiana: previsione numero 5, 6
  • Anomalia su base settimanale: previsione numero 5, 6, 7 
Segnalo l'articolo Reuters 7/2 "Forex folly: Why you shouldn’t be trading currencies", secondo cui i movimenti dei tassi di cambio non possono essere previsti, e per questo è sciocco investirci denaro su.
Ecco uno stralcio: "Yet currencies are hard to track by even the most seasoned traders and it’s not for the average investor. And you’re no George Soros, although you’ll surely end up breaking something — your own bank account. Even institutions can get scammed. Called “Forex,” short for “foreign exchange,” this form of trading requires guessing on whether a currency or basket of them rises or falls. There are more scams out there than regulators can keep up with and some schemes even ensnare experienced institutional investors. A $4 trillion market, Forex is dominated by big banks and institutions, who trade around the clock based on constantly changing streams of information. There’s a reason why the big boys play this game. It’s volatile, turns on a dime and is not predictable. Currency swings often have nothing to do with the day’s headlines and could be manipulated by big traders. No matter what the FOREX ads say, you will have no advantage over the biggest players. None whatsoever".

Inutile dire che nulla è più lontano dal mio modo di vedere di quest'articolo: certamente si tratta di un mercato altamente volatile e rischisoso, ma come le mie previsioni settimanali dimostrano, nel mio caso in media non scendo mai sotto la soglia del 70% di previsioni indovinate.

Giovedi 10 Febbraio 2011: Nella tabella qui sotto, ecco la situazione delle previsioni da me indovinate, aggiornata alle ore 8:17 pm CET (base quotidiana 57,14%; base settimanale 71.42%). L'asterisco significa che la Sterlina inglese ha recuperato tantissimo sul Dollaro USA, ma non tanto da annullare i guadagni finora fatti. Probabilmente domani tale tasso di cambio riserverà ulteriori sorprese.

 
Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

sabato 29 gennaio 2011

Previsioni settimana valutaria 30 Gennaio - 4 Febbraio 2011

Cosenza (Italy), 29 Gennaio 2011

Ecco a mercati fermi le mie nuove previsioni per la settimana valutaria:
  • Apprezzamento del Dollaro USA su Euro, Yen giapponese, Franco svizzero (FX), Sterlina inglese (FX);
  • Apprezzamento dell'Euro su Yen giapponese, Franco svizzero, Dollaro australiano (FX);
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro (FX), Dollaro australiano;
  • Apprezzamento dello Yen giapponese su Euro (FX) [in Australia!]
AGGIORNAMENTI

Lunedi 31 Gennaio 2011: Ad oggi solo 3 previsioni su 10 risultano certamente avverate (pari al 30.00%). Le previsioni numero 3 e 6 sono rimaste invece inalterate, mentre le previsioni numero 1,2,4,5,7 non sono avverate. Giornata stranissima di contrattazioni. Mentre Dollaro USA e Euro sono praticamente piatti nei confronti del Franco Svizzero, ben tre tassi di cambio si sono mossi in maniera identica (vedi la tabella seguente)...tutto ciò non può essere una semplice coincidenza.

L'articolo Reuters di oggi "Euro Gains on Regional Inflation Forecast" arriva a sostenere che l'aumento dell'inflazione europea ha portato ad un apprezzamento dell'Euro, nell'ipotesi di un aumento dei tassi di interesse da parte della BCE prima del previsto. L'articolo poi dice che le banche centrali asiatiche e investitori del Medio Oriente sono stati tra i più attivi acquirenti di Euro in giornata: "A jump in euro zone inflation lifted the euro above $1.37 on Monday and bolstered the view interest rates in the region could rise more quickly than in the United States and other advanced economies. That helped the euro reverse the losses it suffered on Friday as unrest in Egypt drove up oil prices and sparked a safe-haven bid for dollars and Swiss francs. Asian central banks and some Middle East accounts were among the most active euro buyers, traders said, and some said the euro could renew a march toward $1.40 in the weeks ahead, provided trouble in Egypt does not spread to other countries".
Questa notizia trova peraltro riscontro nell'articolo Reuters di oggi "Analysis: Egypt has limited war chest to avert financial crisis", secondo cui si starebbe assistendo ad una fuga di massa di capitali egiziani e stranieri dall'Egitto (vedi "In the two working days after the protests erupted last Tuesday, which was a bank holiday, Egyptians and foreign investors transferred hundreds of millions of dollars out of Egypt, currency traders estimated. The government had $36 billion in foreign reserves at end-December, central bank figures showed. According to a January 27 note by Citigroup, it also had $21 billion of additional assets with commercial banks at end-October -- its so-called "unofficial reserves." These numbers suggest there is no immediate danger of a balance of payments crisis. But scenes of chaos at Cairo's main airport on Sunday, as both foreigners and Egyptians tried to get flights out of the country, indicated outflows of money could reach damaging levels over the medium term. Egypt has a financial war chest, "but the war chest is going to be depleted if this situation continues for several weeks rather than a few days," said John Sfakianakis, chief economist at Banque Saudi Fransi").
 
Martedi 1 Febbraio 2011: Anche oggi sono solo 3 le previsioni indovinate su 10 (pari al 30%). Malissimo le previsioni sul Dollaro USA e sull'Euro (a parte il tasso di cambio Euro/Franco svizzero e Euro/Sterlina inglese).
Soprattutto il cambio Euro/Dollaro USA solleva molti interrogativi: la stampa internazionale motiva il continuo aumento dell'Euro con la speculazione dei mercati finanziari riguardo ad un imminente aumento dei tassi di interesse europei, mentre dagli USA non arriverebbe alcun segnale di accelerazione dell'inflazione (vedi Comdirect.de 1/2 "Devisen: Euro bleibt über 1,37 US-Dollar - Zinsspekulation treibt weiter an": "(...) Die europäische Gemeinschaftswährung kostete am späten Nachmittag 1,3761 Dollar und damit gut einen halben Cent mehr als am Vortag. Grund sind insbesondere Spekulationen auf eine Zinserhöhung in der Eurozone. (...)  'Die Zinsphantasie treibt den Euro weiterhin an', sagte Devisenexpertin You-Na Park von der Commerzbank. Die am Vortag veröffentlichten Preisdaten für die Eurozone wirkten am Markt noch etwas nach. Bereits den zweiten Monat in Folge liege die Inflationsrate in der Eurozone inzwischen über der wichtigen Marke von zwei Prozent. Die EZB selbst strebt mittelfristig eine Inflationsrate von knapp zwei Prozent an. Die anziehende Inflation und warnende Aussagen von EZB-Präsident Jean-Claude Trichet hatten zuletzt Zinserhöhungsspekulationen geschürt. Gleichzeitig seien in den USA derzeit keinerlei Inflationssignale auszumachen. Der Markt spiele also wirklich so etwas wie Zinsphantasie für den Euroraum, sagte die Expertin".

Mercoledi 2 Febbrio 2011: Anche oggi percentuali molto basse di avveramento delle previsioni da me fatte, solo 2 su 10 (pari al 20%), ma qualcosa di nuovo rispetto a ieri c'è stato: se infatti guardiamo all'intraday, è cominciata l'inversione di rotta, e tutte ma proprio tutte le mie previsioni risultano averate!
Occorrerà attendere ancora domani e fino alla chiusura die mercati di venerdi, per vedere se i cambi avranno recuperato tutte le perdite di questi giorni....io sono fiducioso!
Tra tutti i cambi segnalo l'impressionante recupero della Sterlina inglese sul Dollaro australiano, che fa ben sperare per un'altra entusiasmante giornata di recuperi domani.

Giovedi 3 Febbraio 2011: Giornata di notevoli cambiamenti sui mercati valutari. Sono sicuramente 3 su 10 le mie previsioni realizzatesi su base settimanale (pari al 30%), ma la percentuale sale al 60% (pari a 6 su 10) nell'intraday. Il motivo è che molti tassi di cambio hanno effettivamente cambiato rotta, ma ancora hanno un pò di strada da fare prima di recuperare completamente le perdite. Pertanto, solo le previsioni numero 5, 7, 9 e 10 non (!) risultano ad oggi confermate. Eccellente il risultato del cambio Euro/Dollaro: l'Euro crolla dell' 1.28% (ore 8:57pm CET) da inizio giornata, e si riporta quasi alla parità rispetto ai valori di fine settimana scorsa (vedi grafico qui sotto): un recupero del Dollaro USA che oramai sembrava insperato, alla fine c'è stato!
Venerdi 4 Febbraio 2011: Avvincente la ripresa del Dollaro USA nei confronti dell'Euro, che chiude la settimana effettivamente con un apprezzamento per come da me preannunciato (vedi tabella qui sotto).

La cosa, impossibile per molti, si è dimostrata effettivamente vera. Interessante constatare che la maggior parte degli analisti e commentatori non ha saputo spiegare il perchè di tale improvviso apprezzamento. Qualcuno aveva ipotizzato che le eventuali positive notizie contenute nelle statistiche rese pubbliche oggi relative al mercato del lavoro statunitense, avrebbero consentito un apprezzamento del Dollaro nei confronti dell'Euro. Le statistiche invece hanno riportato dati negativi, ma il Dollaro USA si è apprezzato lo stesso, e l'Euro ha completamento annullato i guadagni registrati nel corso della settimana.
Al riguardo vedi l'articolo vedi Comdirect 4/2 "Devisen: Euro gibt trotz schwacher US-Arbeitsmarktdaten nach", da cui emerge tutto lo stupore per l'apparente incomprensibilità di quanto avvenuto: "Der Euro hat am Freitag nicht von enttäuschenden Arbeitsmarktdaten aus den USA profitieren können. Am späten Nachmittag kostete die Gemeinschaftswährung 1,3560 US-Dollar und damit knapp einen Cent weniger als am Morgen. Zusammen mit den Kursverlusten am Donnerstag hat der Euro seine Kursgewinne seit Wochenbeginn wieder komplett eingebüßt. Die Europäische Zentralbank (EZB) hatte den Referenzkurs am Freitagmittag auf 1,3631 (Donnerstag: 1,3745) Dollar festgesetzt. Der Dollar kostete damit 0,7336 (0,7275) Euro. Neue Zahlen vom amerikanischen Arbeitsmarkt enttäuschten zwar erneut, brachten den Dollar aber nicht unter Druck. Im Gegenteil: Nach einem kurzzeitigen Anstieg gab der Euro zum Dollar zeitweise einen ganzen Cent nach. 'Dass die US-Zahlen dem Euro nicht geholfen haben, ist vor allem mit der Risikoscheu der Anleger zu erklären', sagte Marc Burgheim, Leiter des Devisenhandels bei der BayernLB. In einem derartigen Umfeld sorgen schwache Daten regelmäßig für einen Zustrom in die Reservewährung Dollar. Gleichwohl zeigten sich Experten über die Arbeitsmarktentwicklung im Januar enttäuscht. So wurden zu Jahresbeginn 36.000 Stellen und damit viel weniger neue Jobs geschaffen als erwartet. Zwar verwiesen Analysten auch auf Verzerrungen wegen des rauen Winterwetters. 'Angesichts der bereits schleppenden Entwicklung in den letzten Monaten ist der Stellenaufbau trotzdem eine Enttäuschung', sagte DekaBank-Experte Rudolf Besch. Den starken Rückgang der Arbeitslosenquote um 0,4 Punkte auf 9,0 Prozent erklärte Besch vor allem mit statistischen Effekten wie Abmeldungen vom Arbeitsmarkt").

La spiegazione invece data dal mio blog LEAF è inequivocabile: mai sottovalutare la potenza dei mercati!

Sabato 5 Febbraio 2011: A conclusione della settimana, molte cose sono cambiate...
Su base intraday, ben 10 previsioni su 10 risultano confermate (pari al 100%); su base settimanale ben 7 previsioni su 10 risultano confermate (pari al 70%): le uniche anomalie riguardano le previsioni numero 4,7 e 10, che non sono riuscite a recuperare tutte le perdite accumulate nel corso della settimana.
Interessante l'articolo CNBC di ieri "Dollar Gains Broadly on US Jobless Rate Decline", dove si definisce "esagerato" (ingl: overdone) l'apprezzamento dell'Euro dei giorni scorsi, e si dice che l'apprezzamento del Dollaro potrebbe continuare nei prossimi giorni.
Interessante inoltre il resoonto di quanto avvenuto sui mercati nel minuto (!) immediatamente seguente la pubblicazione delle statistiche relative al mercato del lavoro USA: ben 2.990 contrattazioni, ed altre 12.000 nei 10 minuti successivi.

Vedi: "The dollar rose against the euro on Friday after the U.S. jobless rate fell to its lowest level in nearly two years, and traders said a brightening U.S. economic outlook may help it extend gains in the weeks ahead. The euro fell as low as $1.3543 on trading platform EBS, and traders said a break through firm support at $1.3570 suggested a three-week euro rally may be showing signs of exhaustion. "Overall, we think the euro's move was overdone and the retracement we've seen in the second part of this week should probably continue into early next week," said John Doyle, strategist at Tempus Consulting in Washington". (...) Trading on electronic trading platform EBS posted an unofficial volume record with 2,990 foreign exchange trades recorded in the minute after the release of the jobs data. Some 12,000 deals were recorded in the 10 minutes after the release. Records become official 24 hours after they're set. After hitting a four-month low beneath $1.29 on Jan. 10, the euro had climbed nearly 8 percent by mid-week, partly on the view the ECB would lift interest rates before the Fed. ECB President Jean-Claude Trichet dashed those expectations on Thursday, saying euro zone inflation expectations remains well anchored. (...) Traders from one large investment bank reported only modest selling of bullish euro-dollar and euro-yen option structures on Friday, suggesting the longer-term view remains bullish. Investors have grown less anxious about Europe's ability to handle a sovereign debt crisis, and EU policymakers on Friday discussed bolstering a rescue fund for indebted member countries".


Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non costituiscono sollecitazioni ad investire.

domenica 23 gennaio 2011

Previsioni settimana valutaria 23 - 28 Gennaio 2011

Cosenza (Italy), 23 Genaio 2011

Nelle ultime due settimana non sono stato molto bravo ad indovinare le previsioni del cambio Euro/Dollaro, anche se la percentuale complessiva di previsioni indovinate è sempre stata molto elevata. Questa settimana provo ad invertire la rotta. A mercati fermi, ecco le mie previsioni per la nuova settimana valutaria:
  • Apprezzamento dell'Euro sul Dollaro USA (FX), Franco svizzero, Dollaro australiano;
  • Apprezzamento del Dollaro USA su Yen giapponese (FX), Franco svizzero, Sterlina inglese;
  • Apprezzamento della Sterlina inglese su Euro;
  • Apprezzamento dello Yen giapponese su Euro (FX);
  • Apprezzamento del Franco svizzero su Sterlina inglese.
NB: unica incertezza riguarda il cambio Euro/Yen giapponese, che mostra elevate possibilità di arbitraggi sul mercato giapponese ed australiano, tuttavia parzialmente ridimensionate sui mercati europei.

AGGIORNAMENTI

Lunedi 24 Gennaio 2011: Ad oggi sono 7 su 9 le previsioni da me indovinate (pari al 77.77%). Uniche anomalie al momento il cambio Dollaro/Franco svizzero e Sterlina inglese/Euro. Buono il comportamento del cambio Euro/Dollaro USA; da tenere sotto controllo i cambi Euro/Franco svizzero, Dollaro USA/Yen giapponese e Dollaro USA/Sterlina inglese, sempre vicini ad azzerare i guadagni.

Martedi 25 Gennaio 2011: Giornata decisamente negativa per le mie previsioni, che risultano avverate soltanto nel 33.33% dei casi (pari a 3 su 9). In pratica solo i cambi Euro/Dollaro USA, Euro/Dollaro australiano e Franco svizzero/Sterlina inglese risultano avverati; tutti gli altri sono in territorio ampiamente negativo.

Giovedi 27 Gennaio 2011: Oggi sono 5 su 9 le previsioni sicuramente centrate (pari al 55.5%).
Uniche anomalie il cambio Euro/Franco svizzero, Dollaro/Franco svizzero, Sterlina inglese/Euro e Euro/Yen giapponese, quest'ultimo in veloce apprezzamento dopo la notizia di S&P del downgrade del Giappone ad AA- da AA, con la motivazione che al Paese manchi un piano coerente per affrontare il probleme del debito pubblico crescente (vedi CNBC "Euro Hits 2-Month Highs vs Dollar, Yen on ECB Comments": "The single currency also hit a two-month high against the yen, which fell broadly after S&P ratings agency downgraded Japan to AA minus from AA, saying the country's government lacked a coherent plan to tackle its mounting debt"). Tuttavia, i movimenti del Franco svizzero sembrano avere breve durata e forse già domani tornerà in terreno negativo.
Sabato 29 Gennaio 2011: La mia settimana valutaria si è conclusa ieri con 4 previsioni indovinate su 9 (pari al 44,4%). In pratica solo le mie previsioni numero 1, 6, 8 e 9 si sono verificate (il cambio Euro/Dollaro è tra queste!). Un risultato certamente non brillante, ma nemmeno da sottovalutare, considerate le turbolenze che si stanno avendo in molte parti del mondo a causa ell'aumento spropositato dei prezzi. Rivolte e proteste popolari stanno avendo impatti anche sui mercati finanziari (vedi per esempio Reuters 28/1 "End of cheap food era as grain prices stay high: Reuters poll": "While corn, soybean and wheat prices may dip by as much as 5 percent by the end of this year, compared to the end of 2010, that's scant relief after last year's up to 50 percent surge drove futures to their highest since the peaks of 2008. The survey of 16 analysts suggests no quick fix for nations bedeviled by record high food costs that have stoked civil unrest. And any extreme weather event in a grains-producing part of the world could send prices soaring further. Fears of a shortage is already prompting importers to build up bigger inventories after a year in which stocks of corn and soybeans in the United States -- the world's top exporter -- dwindled to their lowest level in decades. While grain prices remain below the historic highs of 2008, they could remain stronger for longer this year as intense competition among crops for land use and depleted grain bins make it an even greater challenge to restore equilibrium".

Matteo Olivieri
>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.