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Visualizzazione post con etichetta possibilità di arbitraggi. Mostra tutti i post
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domenica 30 maggio 2010

Euro: "Giugno, falce in pugno"?


Cosenza (Italy), 30 Maggio 2010

Solo fino a poche settimane fa, il consiglio che si sentiva quasi unanimemente su come investire i propri risparmi era: Azioni, Obbligazioni, Immobili. Oggi tuttavia il vento sembra essere decisamente cambiato, per via delle ampie oscillazioni dei mercati finanziari.

Forse mi sbaglierò, ma direi con una certa sicurezza che il modo migliore per investire è oggi rappresentato dagli arbitraggi su valuta. Anche questo fine settimana, a mercati chiusi, mi sono divertito a verificare i rapporti di cambio tra le principali valute, ed ho scoperto che alla riapertura dei mercati (Fonte: CNBC):
  • Il Franco Svizzero continuerà ad apprezzarsi sull'Euro e rimarra sostanzialmente immutato rispetto al Dollaro statunitense;
  • Il Rapporto Euro/Dollaro avrà un leggero apprezzamento rispetto ai livelli di chiusura di questa settimana (ca. EUR=1,22USD);
  • L'Euro si deprezzerà leggermente rispetto al Franco Svizzero rispetto ai livelli di chiusura di questa settimana (ca. EUR=1.4224CHF);
  • Lo Yen rimarrà sostanzialmente immutato rispetto ad Euro e Dollaro statunitense.
La direzione dei movimenti dei cambi sembrerebbe indicare che l'apprezzamento del Franco Svizzero sarà maggiore in Svizzera che nell'Area Euro, segno probabile (!) che la Banca Centrale Svizzera continui ad intervenire sui mercati e/o che l'uscita di capitali dall'Eurozona sarà maggiore del loro ingresso in essa (c.d. fuga di capitali).
Soprattutto questo aspetto suscita - a mio avviso - notevole curiosità poichè a giudicare da un articolo apparso oggi su FAZ "Die Vermögensfrage, Vermögensverwaltung in der Schweiz ist teuer"), l'amministrazione di patrimoni privati in Svizzera sia una cosa decisamente costosa rispetto all'Europa. Quale dunque la ragione di fondo per spiegare il deciso l'afflusso di capitali in Svizzera?

In ogni caso, una cosa sembra certa: i ribassi dell'Euro e la speculazione contro di esso sembrano destinati a perdurare!

Matteo Olivieri

>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.

domenica 9 maggio 2010

La Grecia non c'entra: vendere Euro, nonostante tutto...



Cosenza (Italy), 9 Maggio 2010

Nel tentativo di assicurare la stabilità ai mercati e all'Euro, prima della riapertura dei mercati di domani, i ministri economico-finanziari dell'Area Euro si sono riuniti nuovamente di domenica per elaborare una strategia comune.
Le dichiarazioni di questi giorni non lasciano adito a dubbi: i ministri europei sono fermamente decisi a salvare l'Euro a qualsiasi costo (cfr. Reuter, 9 Maggio "EU Seeks Mechanism to Contain Greek Debt Crisis").
In attesa che vengano diffuse notizie ufficiali, ho provato a dare un'occhiata ai tassi di cambio "cross" (ore 3:40, +1GMT), ed ho scoperto che:
  • E' molto più conveniente acquistare Dollari australiani usando come valuta "ponte" i Dollari statunitensi, che detenere Euro: in questo caso ho stimato un guadagno teorico di 1480,67 Euro per ogni milione investito;
  • E' molto più conveniente acquistare Sterline inglesi usando come valuta "ponte" i Dollari statunitensi, che detenere Euro: in questo caso il guadagno è ancora maggiore, ovvero 1503,94 Euro per ogni milione investito;
  • [Tendenza simile, ma molto meno accentuata, anche nel caso dello Yen giapponese: in altre parole, lo Yen non sembra essere al momento (!) moneta preferita dagli arbitraggisti e dunque, non è lo Yen il veicolo di trasmissione della crisi].
Si tratta di notevoli possibilità di arbitraggi, cioè di profitti possibili dovuti a disallineameni nei tassi di cambio. Io ritengo che la Grecia non c'entri nulla (o forse solo indirettamente): responsabili principali sono piuttosto le differenze nei tassi di interesse internazionali, e le barriere al commercio internazionale di beni e titoli.
Se i miei calcoli sono giusti, ritengo che nella seduta di domani assisteremo ad un deprezzamento dell'Euro tanto nei confronti del dollaro USA quanto del dollaro australiano!
Così, quale che sia la conclusione cui arriveranno i ministri europei, sono dell'avviso che alla riapertura dei mercati continueranno le tendenze all'indebolimento dell'Euro, fatto questo che è di notevole importanza visto che l'Euro, dopo un "leggero contromovimento", pareva essere in parte ripreso dal tracollo dei giorni scorsi.

Se così fosse, sarebbe un segnale molto importante, poichè vorrebbe dire che il mercato agisce indisturbato nonostante qualsiasi accordo della diplomazia mondiale...

Matteo Olivieri

>> Le informazioni qui contenute non (!) costituiscono sollecitazioni ad investire.